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Le Sconfitte

Naturale proseguimento del periodo della grafite è la serie delle “Sconfitte”, in cui l’incarnato e i rossi emergono dalla scala di grigi con il quale le figure sono realizzate.
Entra prepotentemente in scena anche il bianco, colore fondamentale per la resa dei corpi tramite una estremizzazione dell’esposizione - quasi fotografica - delle figure.
Le “Sconfitte” rappresentano a volte persone che riflettono ignare del nostro sguardo, a volte persone che ci fissano, a volte persone coscienti della nostra presenza ma che ci ignorano; sono figure che hanno perso qualcosa o qualcuno e sono nude, spoglie di ogni abito che possa coprire i loro sentimenti. Sono poi inermi: basta un soffio per cadere a terra senza vita, sono esseri umani a cui la vita ha tolto tutto, compresa la speranza.
Concepite durante il periodo più duro del Covid-19, la serie delle “Sconfitte” vuole essere una riflessione sul dolore di una società in bilico già prima della pandemia e a cui il virus ha dato “il colpo di grazia”. Non vi è posto per nessuna riflessione positiva ma solamente per la necessità di rappresentare, in maniera cruda e diretta, le conseguenze del periodo storico: condizione necessaria, a mio parere, per riflettere sugli eventi senza cadere nella retorica e nelle false speranze.
La depressione, l’isolamento, la malattia, la sofferenza, la solitudine prevaricano ogni progetto, ogni sogno. Questa serie appartiene a un momento di profondo dolore e, pertanto, ho deciso di non aggiungere nessun arcobale-no colorato che aspiri a un futuro migliore: perché il dolore c’è e bisogna guardarlo negli occhi per rendersene pienamente conto, senza edulcorarlo in nessun modo.

DATE

2018- 2020

COMMISSION

Portrait Shoot

LOCATION

Italia